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Scultura e fotografia: opere di Erminio Tansini
Dal 27 agosto al 19 settembre 2021

I lidi e i torrenti lungo i quali Erminio Tansini rinviene gli elementi lignei per costruire le proprie sculture forniscono materiali appartenenti a varie specie arboree.

Sono perlopiù legni duri e tannici, in grado di sopportare il deterioramento provocato dalla permanenza in ambienti umidi, dall’azione di xilofagi e saprofiti, dalle escursioni termiche, dall’esposizione al sole e alla salsedine.

Le zone di origine delle piante madri coincidono per la quasi totalità con gli ecosistemi dell’Appennino settentrionale: sia del versante padano sia di quello ligure-tirrenico.

Fra i legnami utilizzati da Erminio Tansini abbondano perciò quelli di acero, castagno, cerro, faggio, leccio, quercia, robinia e rovere.

A questi si aggiungono materiali provenienti da essenze poco utilizzate nella falegnameria e nella scultura tradizionale, ma che l’artista trova interessanti per la particolarità delle loro forme e dei loro colori: è il caso dell’edera, del ginepro e della vite.

Per questo stesso motivo l’autore seleziona anche legni dolci e meno durabili, tuttavia abbondanti in specifiche aree di raccolta: per esempio, quelli di pino marittimo e di salice.

© «In arce»: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 16 agosto 2021 – Aggiornato al 16 agosto 2021