Memorie


Mostra multimediale diffusa
Pittura, scultura, fotografia: opere di Erminio Tansini
Dal 9 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021
Davide Tansini, “Forme sfuggenti #66 – Maison Penchée”, 2020, fotografia digitale. Modane (Savoia, Alvernia-Rodano-Alpi – Val Moriana, Francia)

L’immagine è stata ripresa dirimpetto allo spigolo Sud della Maison Penchée di Modane, sessantaseiesima tappa della rassegna itinerante «Forme sfuggenti».

La struttura presso cui è stato allestito il set fotografico è un blockhaus in conglomerato cementizio armato, costruito nel 1939. Faceva parte della Ligne Alpine del sistema difensivo noto come Linea Maginot ed era collocato sopra l’imbocco francese del traforo ferroviario del Fréjus, a circa sei chilometri dal confine italiano. Nel settembre 1944, durante le fasi finali della Seconda Guerra Mondiale, la Wehrmacht guastò l’ingresso occidentale del tunnel facendovi saltare due carri ferroviari carichi di esplosivo. L’onda d’urto travolse il blockhaus ma non lo distrusse: lo proiettò quasi integro alcune decine di metri lontano dal suo sito originario, facendolo conficcare inclinato nel suolo.

Ormai inutilizzabile per scopi militari, la costruzione fu abbandonata ma il suo profilo sbilenco la trasformò in un’attrazione locale e le fece guadagnare l’appellativo di «Maison Penchée» (in francese, «casa pendente»). Gli ambienti del blockhaus sono tuttora praticabili, nonostante la marcata inclinazione e la scivolosità dei pavimenti in cemento, ormai consunti da decenni di strusciante calpestio. A chi si avventura dentro l’edificio la visione delle murature sbieche provoca un insopprimibile effetto di disorientamento sensoriale che, unito alla difficoltà nel mantenere l’equilibrio e nello spostarsi, rende ai visitatori arduo ma divertente l’approccio alla Maison Penchée.

Il medesimo soggetto scultoreo è stato utilizzato per le riprese di altri eventi di «Forme sfuggenti»: a Bereguardo, a Spinadesco, a Varano de’ Melegari, a Melegnano, a Maleo, a Isola, a Pont-Saint-Martin, a Aussois e a Val-d’Oronaye.

© «In arce»: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 9 ottobre 2020 – Aggiornato al 10 novembre 2020