Monterosso nel XV secolo


Storia del Medioevo e del Rinascimento
Dal 24 giugno al 6 novembre 2022
A cura di Davide Tansini
“Monterosso nel XV secolo”. A cura di Davide Tansini

La rinuncia di Tomaso Fregoso al dogato genovese nel novembre 1421 (cui subito dopo segue la dedizione della Superba alla signoria di Filippo Maria Visconti) avviene dietro la concessione al doge dimissionario di un cospicuo dominio personale fra Levante ligure e alta Toscana.

In quell’occasione il casato fregosiano costituisce uno stato de facto indipendente che ha come centro Sarzana e che si estende nelle valli della Magra e del Vara.

Comprende infatti Ameglia, Beverone, Brugnato, Carro, Castelnuovo, Falcinello, Mattarana, Pietra Colice, Rocchetta, Santo Stefano, Sarzanello, Stadomelli, Suvero, Villa, Villafranca e Zignago.

Dagli anni ’20 del XV secolo i Fregoso egemonizzano la bassa Lunigiana, entrando in attrito soprattutto con i rami della stirpe Malaspina.

Decenni prima il casato dello Spino ha dominato la Lunigiana ma col passare del tempo il suo potere si è ridimensionato, anche per le politiche successorie adottate dai lignaggi.

Queste determinano un progressivo e inarrestabile frazionamento dei feudi, i cui territori (con i diritti di transito legati agli itinerari romei) costituiscono la base economica dei vari lignaggi.

Nel complesso scacchiere lunigianese i Fregoso debbono anche considerare l’espansionismo della Repubblica Fiorentina (che dal 1404 ottiene la dedizione di varie terre fra bassa e media val di Magra) e del Ducato di Milano.

In particolare, Filippo Maria Visconti conquista Pontremoli nel 1431 e negli anni del suo dominio su Genova mantiene proprie guarnigioni nei castelli di Arcola, Levanto, Tivegna, Trebiano e Vezzano.

Fino al 1426 fra i presidi viscontei sono comprese anche le roccheforti di Lerici e Porto Venere, che in quell’anno sono cedute al re Alfonso V d’Aragona come pegno per un trattato di pace riguardante la Corsica.

Il consolidamento della signoria su Sarzana negli anni ’20 e ’30 del XV secolo dà modo al casato fregosiano di recuperare le forze dopo la caduta del 1421.

Sfruttando le occasioni del momento, Tomaso e i suoi successori (i nipoti Giano e Ludovico nonché il figlio di quest’ultimo, Agostino) riescono a ingrandire ulteriormente i domini dei Fregoso in Lunigiana, acquisendo Avenza, Carrara, Moneta (1448), Aulla, Bastia, Giovagallo, Montedivalli, Monti, Podenzana, Ponzano, Riccò, Tresana, Virgoletta (1449) e Lusuolo (1450).

Il casato mantiene il controllo di Sarzana per diversi anni, riuscendo a far elevare l’abitato al rango di città (con privilegi concessi dal papa Paolo II e dall’imperatore Federico III d’Asburgo rispettivamente nel 1465 e nel 1469).

Più volte ceduta, ripresa e ridimensionata, la signoria fregosiana sulle terre lunigianesi termina nel 1484, quando Agostino vende Sarzana e i restanti domini alla Casa delle Compre e dei Banchi di San Giorgio di Genova.

© Davide Tansini: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 24 giugno 2022 – Aggiornato al 10 luglio 2022