Monterosso nel XV secolo


Storia del Medioevo e del Rinascimento
Dal 24 giugno al 6 novembre 2022
A cura di Davide Tansini
“Monterosso nel XV secolo”. A cura di Davide Tansini

Il castello di Vernazza sorge su una formazione rocciosa che racchiude verso sud-ovest il borgo e la sua baia.

Posta a circa settanta metri sul livello del mare, è una struttura costruita in pietra, allungata irregolarmente per una cinquantina di metri alla sommità del costone.

L’elemento che la caratterizza maggiormente è una torre cilindrica elevata nel mezzo del fortilizio, profondamente ristrutturata nel XX secolo.

Una cappella dedicata a San Giovanni Battista è presente entro il perimetro del complesso nel 1470 ed è attestata ancora fra gli anni ’60 e ’70 del XVIII secolo.

Il castello è parte di un sistema difensivo più ampio, che include la parte più elevata del borgo (arroccata sul medesimo costone), il Bastione, la torre di Belvedere e l’ex convento di San Francesco (oggi sede del municipio).

Documentata nel 1056, la struttura riveste un cospicuo interesse strategico nel basso Medioevo, grazie alla conformazione naturale del suo approdo: pur di dimensioni contenute, è il più protetto e difendibile fra quelli del tratto di costa che va da Porto Venere a Levanto.

Dopo essere stata soggetta ai signori Da Passano, nel 1182 Vernazza è compresa nelle zone controllate dalla Repubblica di Genova, impegnata a estendere la propria influenza attorno all’area lunigianese per contrastare l’espansionismo di Pisa e il potere dei feudatari dell’entroterra.

La lotta è complessa e passa per alterne vicende che vedono l’occupazione del borgo da parte dei signori di Ponzò, di Corvara e della repubblica pisana.

Quest’ultima nel 1254 restituisce il castello vernazzese alla Superba, che nel terzo quarto del Duecento deve fronteggiare il dinamismo politico dei Fieschi, intenzionati a costituire una signoria nell’odierno Spezzino.

Il progetto fliscano, che vorrebe fare di Vernazza uno dei principali approdi del dominio appenninico, termina nel 1276, quando la Dominante acquisisce il controllo della roccaforte.

Nel 1411 proprio il porto di Vernazza è utilizzato per lo sbarco delle truppe del capitano genovese Antonio Doria, incaricate di reprimere una rivolta filofiorentina scoppiata a Carpena. La spedizione si conclude con il massacro di oltre mezzo migliaio fra carpenesi e loro alleati.

Le ultime modifiche all’apparato difensivo del castello vernazzese non sono posteriori al XVIII secolo.

© Davide Tansini: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 24 giugno 2022 – Aggiornato al 10 luglio 2022