Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)


Storia del Medioevo e del Rinascimento
Dal 26 novembre 2021 al 27 marzo 2022
A cura di Davide Tansini
“Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”. A cura di Davide Tansini

La prima menzione che documenti la presenza di un condottiero di casa Sforza in Lunigiana risale all’autunno 1404.

Il personaggio in questione è il romagnolo Giacomo degli Attendoli, chiamato variamente Giacomuzzo o Muzio Attendolo, Muzio degli Attendoli, Muzio Sforza o semplicemente con il suo nome di guerra, Sforza.

Originario di Cotignola, discende da una famiglia della piccola nobiltà rurale a capo del locale partito ghibellino, avvezza all’uso delle armi.

Nel 1404 Muzio pratica il mercenariato da poco più di vent’anni e da circa un quindicennio comanda una compagnia di ventura: prima insieme al cugino Lorenzo Attendolo; poi, su incarico di Ceccolo Broglia; quindi, con Petrino da Tortona; infine, dal 1400, per proprio conto.

Attivo inizialmente fra bassa Toscana, Lazio, Umbria e Campania, Muzio Sforza acquisisce una certa fama, tanto da destare l’attenzione di alcuni importanti attori della politica italiana: il duca di Milano e signore di Pontremoli Gian Galeazzo Visconti, sotto le cui insegne il condottiero milita fra il 1398 e il 1400; poi, la Repubblica Fiorentina e i suoi alleati, cui il capitano romagnolo presta i propri servigi durante il primo decennio del XV secolo.

Nel 1402 la morte del sovrano milanese innesca una destabilizzazione che coinvolge anche il Pontremolese. La locale fazione ghibellina intende rimanere fedele all’autorità viscontea e ai successori del defunto duca, cioè il figlio Giovanni Maria e Caterina Visconti sua madre e tutrice; quella guelfa, invece, apre le porte alle milizie del signore parmense Pier Maria Rossi nell’aprile 1404.

Appoggiato dalla Repubblica Fiorentina, il cardinale genovese Ludovico Fieschi ottiene l’invio nell’alta Lunigiana delle truppe capitanate da Muzio Sforza, che nel novembre 1404 riescono a impadronirsi del borgo ghibellino di Pontremoli.

La consignoria fliscano-rossiana tra Magra e Verde dura fino all’anno successivo, quando Pier Maria vende alla controparte i propri diritti, lasciando i Fieschi unici dominatori del centro lunigianese fino al 1431.

© Davide Tansini: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 26 novembre 2021 – Aggiornato al 27 dicembre 2021