Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)


Storia del Medioevo e del Rinascimento
Dal 26 novembre 2021 al 27 marzo 2022
A cura di Davide Tansini
“Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”. A cura di Davide Tansini

Se fra il 1441 e il 1500 Pontremoli rimane costantemente sotto il dominio sforzesco (tranne le ore del saccheggio perpetrato nel giugno 1495 dai mercenari al soldo del re di Francia Carlo VIII di Valois), accade che alcuni abitati limitrofi passino temporaneamente sotto il controllo del Ducato milanese in seguito a campagne militari o azioni diplomatiche.

È il caso di Podenzana e di Montedivalli, entrambe a meno di una ventina di chilometri in linea d’aria a sud di Pontremoli.

Venduta ai Malaspina di Villafranca nel 1446, tre anni dopo Podenzana è conquistata dalle milizie di Galeotto Fregoso.

Il dominio del casato ligure dura fino all’agosto 1467, quando il Ducato di Milano avvia un’azione militare destinata a limitare il potere dei Fregoso e dei Fieschi.

Nell’agosto 1467 le truppe ducali occupano Podenzana che, insieme a Montedivalli, è reclamata dai Malaspina.

Il governo sforzesco preferisce non riconsegnare subito le due località ai lignaggi malaspiniani e insedia una castellania nel fortilizio podenzanese.

Non si conosce il nome del primo castellano ma dal marzo 1468 il presidio è al comando di Giacomo della Porta: probabilmente, un congiunto dell’allora commissario ducale di Pontremoli, il milanese Giano della Porta.

Il controllo sforzesco sul «castrum seu terre Podenzane» e sul «locus Montis de Vaglia» dura sino alla primavera 1474, quando Galeazzo Maria Sforza ordina di consegnare le due località e Suvero alla marchesa Teodorina Malaspina di Villafranca.

© Davide Tansini: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 26 novembre 2021 – Aggiornato al 27 dicembre 2021