Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)


Storia del Medioevo e del Rinascimento
Dal 26 novembre 2021 al 27 marzo 2022
A cura di Davide Tansini
“Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”. A cura di Davide Tansini

La geografia politica della Lunigiana tardomedievale e rinascimentale è talvolta un rompicapo per gli storici che se ne occupano.

Anche nel passato, però, non è semplice per gli stessi governi avere una chiara visione delle giurisdizioni della zona e districarsi nelle aggrovigliate situazioni che via via si presentano.

Un esempio è quello dell’autunno 1450, in occasione dell’attacco portato dalle truppe del marchese di Fosdinovo Giacomo Malaspina contro i territori dello zio Spinetta, feudatario di Verrucola.

Entrambi i nobili sono accomandati della Repubblica Fiorentina, interessata (in questo caso) a mantenere pacifica la coesistenza tra i vari lignaggi malaspiniani.

Per di più, i contendenti sono congiunti stretti, alleati dello stato gigliato e, addirittura, Giacomo amministra alcuni centri come Massa e Castiglione del Terziere su concessione della stessa Firenze.

La Repubblica invia perciò un commissario per convincere il marchese di Fosdinovo a restituire le terre sottratte allo zio.

Il tentativo di risolvere la faccenda per via diplomatica si trascina, anche perché l’interessato traccheggia.

Così, in una missiva del 27 ottobre 1450, i magistrati fiorentini esortano il proprio incaricato a ottenere il controllo del marchesato di Verrucola e delle terre che Giacomo gestisce per conto della Signoria: escludono esplicitamente Massa ma indicano Castiglione del Terziere, Aquila di Gragnola (il suo fortilizio è anche noto come Castel dell’Aquila), Bibola e altre che «per publica voce et fama» appartengono alla Repubblica.

Tuttavia, non sanno precisare quali siano queste ultime: «per frecta», non lo hanno ancora appurato.

Più tardi, per rimediare all’incresciosa situazione di condurre un’azione diplomatica contando sulla sola memoria, il governo invia un’ulteriore comunicazione che specifica l’elenco delle località (che, tuttavia, non si è conservata).

© Davide Tansini: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 26 novembre 2021 – Aggiornato al 27 dicembre 2021