Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)


Storia del Medioevo e del Rinascimento
Dal 26 novembre 2021 al 27 marzo 2022
A cura di Davide Tansini
“Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”. A cura di Davide Tansini

Fra i quasi-stati che nel XV secolo attorniano il Pontremolese sforzesco figura la compagine feudale retta dal casato parmense dei Rossi.

Conosciuta come Stato Rossi o Stato Rossiano, trae origine dalle concessioni episcopali che i membri della famiglia, di tradizione guelfa, ottengono a partire dal XIII secolo nell’area collinare e montuosa a sud-ovest di Parma.

L’accrescimento avviene talvolta con atti formali e il sostegno diretto dell’episcopio (Ugolino Rossi è vescovo di Parma dal 1323 al 1377), altre volte usurpando appannaggi e privilegi.

Berceto, Bardone, Corniglio, Roccaprebalza, Roccaferrara, Corniana e Castrignano sono tra le località che tra XIV e XV secolo, in vario modo, la Mensa episcopale fornisce al casato rossiano per costituire la base del suo dominio.

In particolare, i Rossi si concentrano sul controllo dei traffici che transitano lungo le vie appenniniche: specialmente, quelle attraverso i passi della Cisa e del Cirone.

Inoltre, gestiscono le tratte del sale, diventando fra i maggiori fornitori emiliani del Ducato di Milano insieme ai casati Scotti e Pallavicino, di cui sono forti rivali (le aree di influenza pallavicina e rossiana si fronteggiano lungo il corso del Taro).

Nel 1418 i domini della famiglia si articolano su otto podesterie (Bardone, Basilicanova, Berceto, Carona, Corniglio, Felino, Roccalanzona e San Secondo) e altrettante castellanie (Castrignano, Corniana, Miano, Neviano, Pugnetolo, Roccaferrara, Roccaprebalza e Sant’Andrea).

L’esponente che completa la sistemazione di questa compagine feudale e le fornisce il definitivo prestigio politico è il conte di San Secondo Pier Maria II Rossi (chiamato anche il magnifico Pier Maria o semplicemente Pier Maria Rossi), nato a Berceto nel 1413.

Marito di Antonia Torelli (figlia del condottiero Guido, l’amico e collega di Francesco Sforza che nel 1423 presenta quest’ultimo al duca di Milano Filippo Maria Visconti), nel secondo quarto del XV secolo presta servizio per il sovrano milanese e nel 1438 succede al padre Pier Maria I nel dominio sulle terre avite.

Il conte di San Secondo intrattiene rapporti di amicizia con Francesco Sforza e lo sostiene attivamente nel triennio 1448-1450, durante la campagna militare che porta il condottiero sforzesco a impadronirsi di Milano.

Pier Maria Rossi coadiuva l’alleato nella lotta contro la Repubblica di Parma: il regime formatosi nel 1447 dopo la morte di Filippo Maria Visconti, sostenuto dalle forze dei Piccinino e dei Terzi.

L’occupazione della città, l’abbattimento del potere terzesco nel 1449 e la proclamazione di Francesco Sforza a duca milanese l’anno successivo consolida l’influenza di Pier Maria Rossi su Parma.

Alla fine degli anni ’70 del Quattrocento il suo dominio si estende su circa un quinto dell’attuale provincia parmense. Include le podesterie di Berceto, Carona, Corniglio, Felino, Noceto, Torrechiara, Roccabianca e San Secondo, oltre a un gran numero di strutture fortificate come Castel Maria e Roccalanzona.

Nel 1482 Ludovico il Moro, figlio di Francesco Sforza, fa proclamare Pier Maria Rossi ribelle e sottoporre i suoi beni a confisca.

Il sovrano de facto di Milano avvia una campagna militare per sradicare l’autorità dei Rossi nel Parmense.

Pier Maria muore nel medesimo anno e nel 1483 il suo quasi-stato non esiste più: solo pochi feudi restano in mano alla famiglia.

Per esempio, Berceto e Corniana. Nel 1480 lo stesso Pier Maria assegna le località al figlio Bertrando, che nel corso della guerra contro gli Sforza non si oppone a questi ultimi, conservando così le proprie terre.

Nel XVI secolo, anche grazie all’appoggio del re di Francia Luigi XII di Valois, i Rossi recuperano alcuni feudi parmensi persi negli anni ’80 del Quattrocento, fra cui San Secondo Parmense.

Tuttavia, il loro dominio non riesce più a raggiungere la potenza e il prestigio conseguito sotto l’egida del magnifico Pier Maria.

© Davide Tansini: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 26 novembre 2021 – Aggiornato al 27 dicembre 2021