Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)


Storia del Medioevo e del Rinascimento
Dal 26 novembre 2021 al 27 marzo 2022
A cura di Davide Tansini
“Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”. A cura di Davide Tansini

L’impressione che una persona può avere di luogo è condizionata da molti fattori: suggestività del paesaggio, condizioni meteorologiche, stato d’animo del momento, impegni imminenti da svolgere.

È possibile che il re di Germania (e futuro imperatore) Massimiliano d’Asburgo non abbia conservato un ricordo particolarmente gradevole di Pontremoli durante il suo passaggio nell’alta Lunigiana avvenuto nel novembre 1496.

L’anno precedente Filippo, suo figlio nato dal matrimonio con Maria di Borgogna e nipote del duca Carlo il Temerario, ottiene il governo dei possedimenti ereditati dalla madre, morta nel 1482.

La situazione non è facile per Massimiliano e Filippo, che all’epoca è solo sedicenne.

Le prerogative del giovane Asburgo sui territori borgognoni sono costantemente insidiate dalle spinte autonomistiche delle città soggette al loro dominio, fomentate a loro volta dal rivale Regno di Francia, retto da Carlo VIII di Valois.

Anche per quest’antagonismo Massimiliano sostiene la lega che nel 1495 la Repubblica di Venezia organizza contro il sovrano francese insieme ai regni di Napoli e di Aragona, al papato di Alessandro VI, al Marchesato di Mantova e allo stato milanese.

Il re di Germania ha un rapporto forte con il duca Ludovico il Moro: Massimilano è marito di una sua nipote, Bianca Maria Sforza.

Per opporsi all’espansionismo di casa Valois occorre allestire un’armata e, dunque, raccogliere fondi.

Imperatore de facto ma non ancora investito ufficialmente di tale titolo (che richiede un’apposita consacrazione da celebrare a Roma), nel 1495 Massimiliano convoca una dieta imperiale a Worms, durante la quale propone di riformare la tassazione nei territori dell’Impero.

È istituito il Gemeiner Pfennig («centesimo imperiale»), prima tassa stabile del Reich.

Massimiliano ottiene i finanziamenti desiderati ma deve assistere alla rarefazione del supporto offerto dai feudatari imperiali (che con il pagamento del tributo si sentono svincolati dal sostenere militarmente gli Asburgo) e alla netta opposizione dei cantoni svizzeri (che quattro anni più tardi sfocia in guerra aperta).

Con questi grattacapi, mentre il Reichstag non ha ancora concluso i propri lavori, il sovrano raggiunge l’Italia centrale, non riuscendo però a ottenere risultati concreti.

A causa del conflitto scatenato dalla spedizione di Carlo VIII contro il Regno di Napoli la Penisola è in subbuglio.

Massimiliano deve rinviare la sua l’incoronazione imperiale, che necessita tradizionalmente di una certa stabilità politica.

Nel mese di novembre 1496 decide di far velocemente ritorno in Austria, transitando per la val di Magra. Il giorno 23 il sovrano raggiunge Pontremoli, dove pranza.

Il pasto regio è consumato in uno scenario ambientale e meteorologico tutt’altro che buono.

L’anno precedente il capoluogo dell’alta Lunigiana è stato saccheggiato e dato alle fiamme dai mercenari svizzeri al soldo del re di Francia, di ritorno oltralpe.

Alla devastazione è seguita una grave penuria di grano, che ha afflitto la popolazione.

La zona, inoltre, è travagliata dai combattimenti che oppongono le milizie della Repubblica Fiorentina al marchese di Fosdinovo Gabriele Malaspina, passato al fianco di Carlo VIII nell’autunno 1494 e ora schierato contro la Signoria gigliata.

Per di più, il sovrano asburgico è accolto nell’alta val di Magra da un’intesa nevicata, che intralcia i suoi spostamenti.

Massimiliano ha molta fretta di ripartire e, nonostante le condizioni avverse, vuole comunque rimettersi in viaggio.

Riprende la marcia nel pomeriggio e deve poi sostare per la notte a Montelungo, senza riuscire a valicare il passo della Cisa durante quella giornata.

È possibile immaginare che esistano circostanze più favorevoli per conservare un buon ricordo di un luogo.

© Davide Tansini: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 26 novembre 2021 – Aggiornato al 27 dicembre 2021