Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)


Storia del Medioevo e del Rinascimento
Dal 26 novembre 2021 al 27 marzo 2022
A cura di Davide Tansini
“Pontremoli e il dominio degli Sforza (1441-1500)”. A cura di Davide Tansini

La sconfitta di Ludovico il Moro nel 1500 e la conquista del Ducato di Milano da parte del re di Francia Luigi XII di Valois-Orléans pone termine al dominio sforzesco sulla Pontremoli del XV secolo.

Nel corso della prima metà Cinquecento gli esponenti di casa Sforza riescono a riprendere il controllo del centro lunigianese per qualche anno, senza però riuscire a eguagliare il prestigio e l’influenza raggiunti dai loro predecessori quattrocenteschi.

L’ultimo sovrano sforzesco è un figlio di Ludovico il Moro: Francesco II, nipote e omonimo del condottiero che nel 1441 ottiene il controllo di Pontremoli.

Alla sua morte, avvenuta nel 1535, il Ducato di Milano ritorna per devoluzione tra le disponibilità dell’imperatore Carlo V d’Asburgo.

È suo figlio Filippo a essere investito del titolo ducale nel 1540 e a essere proclamato anche re di Spagna sedici anni dopo.

Tranne brevi periodi, Pontremoli rimane legata allo stato milanese e alla corona spagnola, entrambe a guida asburgica.

Invece, la limitrofa Valtaro diventa un dominio pontificio dal 1521 e nella seconda metà del XVI secolo è divisa tra i feudi imperiali dei Landi e il Ducato di Parma e Piacenza retto dai Farnese.

Anche a causa dell’isolamento territoriale che lo trasforma in un’exclave, il capoluogo dell’alta val di Magra si conferma avamposto di Milano nel cuore dell’Appennino.

Caratteristica, questa, che gli Sforza sviluppano ampiamente già nel XV secolo e che è destinata a perdurare fino alla metà del Seicento.

Dopo un tentativo di cessione alla Repubblica di Genova nel 1647, Filippo IV d’Asburgo vende Pontremoli al granduca Ferdinando II de’ Medici nel 1650.

La peculiare condizione di Pontremoli ha un ruolo importante nel motivare i tentativi che il notabilato pontremolese effettua anche nell’epoca sforzesca per trasformare la propria patria in città e sede vescovile.

Il progetto patrocinato dal duca di Milano Galeazzo Maria Sforza durante l’ottavo decennio del Quattrocento si compie soltanto fra il 1778 e il 1797.

Grazie anche all’attenzione particolare che il governo sforzesco riserva al territorio pontremolese nella seconda metà del XV secolo, la comunità può beneficiare di una capacità economica che le permette di affrontare e rimediare la devastazione subita durante il saccheggio e l’incendio perpetrati dai mercenari svizzeri di Carlo VIII di Valois nel 1495.

© Davide Tansini: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 26 novembre 2021 – Aggiornato al 27 dicembre 2021