Erminio Tansini, Senza titolo, 1999, olio su tavola, 60x50 cm (particolare rielaborato)

Sensazioni visive

L’evento

La città lombarda di Lodi ospita dal 17 al 28 settembre 2019 la mostra fotografica Sensazioni visive, dedicata all’artista Erminio Tansini.

L’evento propone (per la prima volta in Lombardia) una scelta di fotografie raffiguranti le sculture tansiniane, riprese sui sets della rassegna itinerante di scenarizzazioni «Forme sfuggenti».

Allestita presso il Palazzo San Filippo (sede della Biblioteca Comunale Laudense), l’esposizione è la quinta tappa della serie «Chimere», che sta svolgendosi nel Nord Italia.

A Davide l’incarico di curare l’esposizione. Storico, figlio dell’artista stesso, per il padre Erminio ha organizzato anche i «Materia e Colore Open Days» (2010-2011, l’apertura al pubblico dello studio dell’artista); ha curato le monografie Tansini Erminio. Materia e colore (2008) e Erminio Tansini. Opere di materia e colore (2011); ha allestito varie esposizioni personali in Liguria, Emilia-Romagna e Piemonte delle serie «Materia e colore» (2012-2015) e «Forme, materia, colore» (2018-2019); inoltre, sua è la direzione delle rassegne «Forme sfuggenti» e «Chimere» (2018-2019).

Il percorso espositivo della mostra Sensazioni visive è corredato da un apparato di didascalie e brevi testi critici (i brani sono tratti da scritti di Tiziana Cordani, Dragana Kostić, Kevin McManus e Giorgio Segato).

Le sculture

Erminio Tansini scolpisce statue dall’inizio degli Anni ’90 impiegando principalmente il bronzo e il legno. La maggior parte dei materiali lignei che l’autore utilizza proviene dall’Appennino settentrionale (soprattutto Riviera Spezzina, Valtrebbia e Valtaro; in quantità minore Lunigiana, Valnure e Valtidone).

La creazione delle sculture risale anche a un quarto di secolo fa; ma la prima esposizione delle opere lignee di Tansini è solo del 2017, avvenuta con la partecipazione dell’artista alla 57a Biennale di Venezia.

Le statue tansiniane si articolano attraverso linee sinuose, frastagliate o aggrovigliate; corpi lievi o al contrario massicci e imponenti; comunque, sono sempre impostate su tensioni e dinamismi ben avvertibili.

Queste opere offrono vari spunti legati alla pareidolia: la capacità di riconoscere profili noti in forme apparentemente casuali.

Il motivo del recupero e della rigenerazione è un altro dei temi che caratterizzano le sculture di Tansini.

Il legno di cui sono composte non è ricavato dall’abbattimento di alberi vivi: invece, è quello trascinato dalle frane, trasportato dalle correnti, levigato dall’acqua e dalle rocce.

Tansini lo seleziona sui greti dei torrenti montani e sulle spiagge marine; poi, l’artista lo rigenera e lo assembla, preservando quanto più possibile l’inimitabile naturalità che lo contraddistingue.

Le fotografie

Le fotografie proposte nella mostra lodigiana sono state scattate sui sets della rassegna «Forme sfuggenti», attiva dal gennaio 2018 in Italia, Svizzera, Francia e Monaco.

Svoltasi finora in trentanove tappe, la serie è diretta da Davide e ha toccato l’Emilia-Romagna, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Toscana, il Ticino e la Costa Azzurra.

Durante gli eventi di «Forme sfuggenti» le sculture tansiniane sono scenarizzate in ambienti quali castelli, scogliere, siti archeologici, corsi e specchi d’acqua, radure boschive e paesaggi rupestri.

Proprio come le statue lignee di Tansini, anche la rassegna itinerante dei sets è caratterizzata dal tema della rigenerazione. Le locations di questi servizi fotografici non sono per la maggior parte adatte o utilizzate per eventi espositivi di tipo tradizionale: «Forme sfuggenti» le ricupera allo spazio artistico.

In questi allestimenti le architetture e i paesaggi delle ambientazioni si combinano visivamente con i soggetti scultorei: le inquadrature creano così percezioni inusuali sia delle opere sia degli scenari, fissate attraverso l’obiettivo della fotocamera.

I livelli di fruizione diventano molteplici: dall’iniziale approccio pareidolitico (limitato alle sole sculture) l’osservatore è trasportato in uno scenario emozionale più ampio, articolato e sempre cangiante.

Le immagini riprese sui sets di «Forme sfuggenti» sono state esposte nelle mostre Percorsi d’impressioni (Vernazza, luglio-agosto 2018), Percezioni inattese (Porto Venere, settembre 2018), Concrete illusioni (Piacenza, maggio-giugno 2019), Mutevoli apparenze (Monterosso al Mare, luglio 2019) e Miraggi (Levanto, agosto 2019).

La mostra Sensazioni visive dedica particolare attenzione ai soggetti ritratti durante le tappe di «Forme sfuggenti» svoltesi nel Lodigiano (Lodi, Castelnuovo Bocca d’Adda e Maccastorna, tutte lungo la Valle dell’Adda) e nei territori limitrofi (Cremonese, Milanese e Piacentino).

Info

Luogo:
Lodi (Lombardia – Italia), Palazzo San Filippo (Biblioteca Comunale Laudense – Via Solferino, 72)

Date:
dal 17 al 28 settembre 2019

Orari:
9:15-18:15

Ingresso:
libero

Patrocinio:
Comune di Lodi

Telefono (Tansini):
349 2203693

Note:
percorso espositivo fruibile anche da persone con disabilità motorie

© «In arce»: tutti i diritti riservati – Pubblicato l’8 settembre 2019 – Aggiornato al 10 settembre 2019

Erminio Tansini, Senza titolo, 1999, olio su tavola, 60x50 cm (particolare rielaborato)