Erminio Tansini, “Senza titolo”, 2015, olio su tela, 70x80 cm (particolare rielaborato)

Forme sfuggenti fra poesia e forza naturale

Forme sfuggenti fra poesia e forza naturale

Nelle Forme sfuggenti Erminio Tansini propone un connubio di scultura, fotografia e paesaggio: un’opera che riunisce e sintetizza la creatività dell’autore, le caratteristiche dei luoghi e le emozioni suscitate dalle realizzazioni scultoree.

Queste performances artistiche non tentano di avvicinarsi alla perfezione delle forme prodotte dalla natura: la inglobano e la fanno propria.

L’aspetto scabro del legno che compone le sculture genera un apparente contrasto con la ricercatezza poetica e la forza di ogni singolo elemento così come è disposto.

Tale contrapposizione è una delle peculiarità su cui si basano le Forme sfuggenti: gli elementi grezzi si combinano fisicamente e visualmente gli uni con gli altri in un’avviluppo armonico di volumi e profili che coinvolge anche il paesaggio in cui le opere scultoree sono collocate.

Via via che li si osserva, questi intrecci danno vita a molteplici sfumature percettive, che compaiono e mutano con il susseguirsi degli spazi e dei materiali.

La sostanza delle forme diviene sensazione: si unisce in un tutt’uno con il paesaggio ma allo stesso tempo rimane individualmente riconoscibile. Questo è un altro cardine del sistema tansiniano.

La fotografia conserva la performance nel tempo e, tramite i contorni dell’inquadratura, rafforza l’organicità dell’ambientazione.

Di primo acchito pare difficile immaginare la singola scultura scorporata dalla scena in cui è così pittorescamente radicata: sembrerebbe di strappare la vitalità dell’opera.

Tuttavia, il medesimo soggetto non ha difficoltà a rigenerarsi in un altro contesto: di nuovo, unito al paesaggio eppure riconoscibile nella sua individualità, con una diversa ma ugualmente significativa poesia.

Quella che dona linfa vitale alle Forme sfuggenti.

Dragana Kostić

Tratto da: «In Primapagina», Crema, 1662, XXXV, 2020, p. 10.

© «In arce»: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 16 agosto 2020 – Aggiornato al 23 settembre 2020

Erminio Tansini, “Senza titolo”, 2015, olio su tela, 70x80 cm (particolare rielaborato)