Erminio Tansini, “Senza titolo”, 2011, olio su tavola, 70x60 cm (particolare rielaborato)

Erminio Tansini. Natura Picta

L’evento

Nell’autunno 2015 Roma ha ospitato la mostra di pittura e scultura Erminio Tansini. Natura Picta.

Come indicato dal titolo, l’evento ha posto al centro dell’attenzione le creazioni artistiche di Erminio Tansini, proponendole nello scenario di Via Giulia (la porzione di Rione Ponte, vicina alla chiesa di San Giovanni dei Fiorentini).

L’esposizione è stata inaugurata il 25 settembre. Inizialmente prevista con una durata di tre settimane, cioè fino al 15 ottobre, è stata prorogata fino al 3 novembre successivo.

L’iniziativa è stata curata da Mehran Zelli. A coordinarla, invece, ha provveduto Davide, figlio dell’artista stesso.

La mostra è stata organizzata come parte di «Chi è Giulia?». Questa rassegna è stata ideata per commemorare i cinque secoli della strada romana, che fu voluta dal pontefice Giulio II (al secolo Giuliano della Rovere) e progettata dall’architetto Donato Bramante.

I dipinti

La mostra di Via Giulia ha raccolto una selezione di opere pittoriche realizzate a olio su tela o su tavola nell’arco temporale che va dal 1997 al 2013.

Nella scelta dei lavori da presentare al pubblico il curatore Mehran Zelli ha voluto sviluppare il tema della natura.

La naturalità è un dato importante per comprendere il percorso artistico di Erminio Tansini ma la Natura Picta dell’evento romano non è la raffigurazione mimetica della realtà.

«Paesaggi informali, stratificazioni della memoria, superfici cariche di humus, di pigmenti che si risolvono spontaneamente con grande equilibrio e carattere»: così Mehran Zelli ha descritto la pittura tansiniana.

Il curatore ha anche aggiunto: «poche gestualità pittoriche, colpi di spatola e la Natura esce fuori, rivela la sua identità, l’artista coglie la vera essenza della Natura», tanto che attraverso i gesti compiuti nell’atto creativo «rivivono quegli stati emozionali che i paesaggi e la Natura filtrata dalla luce sanno donare».

Le sculture

La mostra Natura Picta ha proposto anche alcune opere in bronzo che Erminio Tansini ha fatto colare nell’estate 2015 con la tecnica della cera persa.

Secondo la sua abitudine, per realizzare le fusioni l’artista ha impiegato come modelli opere originali in legno, costruite assemblando materiali provenienti da spiagge, torrenti e costoni montani del Nord Italia (dalle Cinque Terre, nel caso dell’esposizione romana).

Sono tronchi, rami, radici e ceppi travolti dalle inondazioni, fluitati dai corsi d’acqua, depositati dalle onde su gerali, arenili e scogliere.

Tali materiali si presentano levigati, corrosi e sbiancati, spesso conglobati con frammenti di pietra: peculiarità che Erminio Tansini cerca di rispettare ed esaltare il più possibile durante la progettazione e la lavorazione delle sculture.

Ci si riallaccia così al fil-rouge della naturalità, che la mostra di Roma ha potuto sviluppare non solo nella pittura ma anche in forma tridimensionale, per mezzo della fusione bronzea.

Con lo stesso tipo di sculture lignee l’artista è stato invitato e ha partecipato alla 57a Biennale di Venezia, svoltasi nel 2017.

Inoltre, questi lavori sono diventati i protagonisti di una serie itinerante di shooting fotografici dal titolo «Forme sfuggenti»: rassegna che dal 2018 ambienta e ritrae le sculture lignee di Erminio Tansini presso luoghi scenografici dell’Italia, della Svizzera, della Francia e del Principato di Monaco.

Info

Luogo:
Roma (Lazio – Italia), Officine Domus (Via Giulia, 81/A – Rione Ponte)

Date:
dal 25 settembre al 15 ottobre (prorogata fino al 3 novembre 2015)

Telefono (Tansini):
349 2203693

© «In arce»: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 21 settembre 2015 – Aggiornato al 18 luglio 2021

Erminio Tansini, “Senza titolo”, 2011, olio su tavola, 70x60 cm (particolare rielaborato)