Erminio Tansini, “Senza titolo”, 2018, olio su tavola, 60x70 cm (particolare)

Trame e tracce

L’evento

Si svolge dal 25 luglio all’11 ottobre 2026 la mostra di fotografia, pittura e scultura dal titolo Trame e tracce, dedicata al lavoro artistico di Erminio Tansini.

La mostra è l’evento inaugurale della serie «Storie d’arte», programmata in Campania, Emilia-Romagna, Lombardia e Ticino.

L’esposizione è allestita negli spazi dell’Hotel Bellavista di Anacapri, sull’isola di Capri.

Le opere sono corredate da brevi scritti critici estrapolati da testi pubblicati in precedenza a firma di Marina Arensi, Tiziana Cordani, Dragana Kostić, Kevin McManus e Giorgio Segato.

L’iniziativa propone una sintetica raccolta di dipinti a olio su tavola e su tela, di fotografie e di sculture in legno, articolati lungo un percorso di racconti, aneddoti e testimonianze riguardanti il panorama creativo di Erminio Tansini.

Trame e tracce è curata da Davide Tansini e coordinata da Francesca Gaido.

I dipinti

L’esposizione Trame e tracce presenta una selezione di dipinti prodotti dal 1999 (in parte inediti), la cui interpretazione può essere affidata alle parole colore e informale, luce, materia.

Dalla metà degli anni ’90, dopo un lungo periodo dedicato alla pittura figurativa, Erminio Tansini ha concentrato la propria attività verso l’informalismo: è pervenuto a creazioni slegate dalla pura riconoscibilità delle forme e costruite sull’espressività del rapporto materia-colore.

In queste opere emergono le ombre e le luci degli impasti pittorici: corpi densi immersi in ampie campiture, oppure magmi ribollenti e distese tormentate, simili a paesaggi primordiali.

Di primo acchito, nei lavori sembrano delinearsi forme note e riconoscibili; osservando più a fondo, invece, s’intuiscono ritmi, sequenze e sovrapposizioni spesso inattese, che aumentano in significatività quanto più l’osservatore si sente coinvolto.

L’uso della componente luminosa è fondamentale nelle creazioni di Erminio Tansini (eseguite perlopiù a olio su tavola o su tela): una luce che è armonia ed energia vitale, cercata, plasmata fin dalla sua sorgente per essere infine incastonata sulla superficie dei dipinti.

Dal 1991, i soggetti tansiniani hanno partecipato a varie mostre organizzate tra Belgio, Germania e Italia.

Inoltre, dal 2018 sono divenuti i protagonisti del ciclo di set fotografici «Ri-quadri», attivo in Austria, in Francia, in Italia, nel Principato di Monaco, nella Repubblica di San Marino, in Slovenia e in Svizzera.

Le sculture

Trame e tracce propone un tipo di sculture lignee che Erminio Tansini produce dai primi anni ’90.

Larga parte dei materiali, che lo scultore utilizza per le proprie opere, proviene dall’Appennino Tosco-Emiliano e da quello ligure (soprattutto le Cinque Terre, la Lunigiana, le valli della Nure, del Taro, del Tidone e della Trebbia).

La realizzazione di questi lavori in legno è cominciata più di un trentennio fa ma il loro debutto espositivo è avvenuto soltanto nel 2017, con la partecipazione di Erminio Tansini alla 57ª Biennale di Venezia.

Le creazioni tansiniane presentano linee aggrovigliate, frastagliate o sinuose; corpi imponenti e massicci oppure lievi; inoltre, sono strutturate su tensioni e dinamismi ben percepibili.

Tali sculture divengono anche modelli per le fusioni in bronzo e offrono numerosi spunti legati alla pareidolia: la capacità di riconoscere profili noti in forme apparentemente casuali.

I soggetti di Erminio Tansini sono fortemente contraddistinti dai temi della rigenerazione e del recupero.

La materia con cui sono prodotti non deriva dall’abbattimento di alberi vivi: invece, è il legno travolto dalle frane, trascinato dalle correnti, levigato dalle rocce e dall’acqua.

L’autore lo sceglie e lo recupera sulle spiagge e sui greti. In seguito, lo rigenera e lo assembla, conservando il più possibile l’inimitabile naturalità che lo caratterizza.

Dopo l’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, le opere lignee di Erminio Tansini sono state esposte nelle personali Visioni (maggio-giugno 2018), Concrete illusioni (maggio-giugno 2019), Immaginario reale (giugno-settembre 2020), Memorie (ottobre 2020-gennaio 2021), Luoghi insoliti (agosto-settembre 2021), Itinerari (settembre-dicembre 2021), Intrecci (giugno 2022), Rigenerazioni (agosto-ottobre 2025), oltre che in Trame e tracce.

Dal 2018, sono protagoniste della rassegna itinerante di sessioni fotografiche «Forme sfuggenti», organizzata tra Austria, Francia, Italia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Svizzera.

Le fotografie

Le immagini selezionate per l’iniziativa Trame e tracce sono state riprese sui set delle serie itineranti «Forme sfuggenti» e «Ri-quadri», dedicate rispettivamente alle sculture e ai dipinti di Erminio Tansini.

Attive tra Austria, Francia, Italia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Slovenia e Svizzera, le rassegne hanno finora svolto 280 tappe complessive (110 per i lavori in legno o bronzo e 170 per quelli pittorici), toccando territori quali l’Alvernia-Rodano-Alpi, la Basilicata, la Campania, l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, il Goriziano, i Grigioni, il Lazio, la Liguria, la Lombardia, le Marche, il Piemonte, la Provenza-Alpi-Costa Azzurra, il Ticino, il Tirolo, la Toscana, il Trentino-Alto Adige, la Valle d’Aosta, il Vallese, il Veneto e il cantone Zurigo.

Durante questi shooting, le creazioni tansiniane sono ambientate temporaneamente e ritratte in luoghi scenografici come castelli, corsi e specchi d’acqua, falesie, forti, palazzi nobiliari, parchi storici, radure boschive, rifugi alpini, rocche, siti archeologici, valichi montani e ville signorili.

Come le sculture tansiniane, i due cicli sono caratterizzati dal tema della rigenerazione. Per la gran parte, le location delle sessioni fotografiche non sono utilizzate o adatte per le manifestazioni culturali tradizionali: «Forme sfuggenti» e «Ri-quadri» le riacquisiscono allo spazio artistico.

In queste ambientazioni, gli elementi architettonici e naturali degli sfondi si combinano visivamente con le opere protagoniste delle scenarizzazioni: la fotocamera riesce così a riprendere inusuali percezioni sia dei posti sia dei soggetti pittorici e scultorei.

Le immagini possono essere fruite a molteplici livelli: dall’iniziale approccio pareidolitico, l’osservatore può inoltrarsi in uno scenario emozionale più ampio, articolato e sempre cangiante.

Gli scatti fotografici effettuati durante le tappe di «Forme sfuggenti» e di «Ri-quadri» sono stati esposti nelle personali Percorsi d’impressioni (luglio-agosto 2018), Percezioni inattese (settembre 2018), Concrete illusioni (maggio-giugno 2019), Mutevoli apparenze (luglio 2019), Miraggi (agosto 2019), Sensazioni visive (settembre 2019), Immaginario reale (giugno-settembre 2020), Memorie (ottobre 2020-gennaio 2021), Luoghi insoliti (agosto-settembre 2021), Itinerari (settembre-dicembre 2021), Intrecci (giugno 2022), Intuizioni impreviste (ottobre 2022) e Rigenerazioni (agosto-ottobre 2025), oltre che in Trame e tracce.

Info

Luogo:
Anacapri (Napoli, Campania – Arcipelago Partenopeo), Hotel Bellavista (Via Giuseppe Orlandi 10 – zona Monumento) – ingresso libero

Date:
dal 25 luglio all’11 ottobre 2026

Orario:
10-19

Telefono (Hotel Bellavista)
0 8 1  8 3 7 1 4 6 3

Sito (Hotel Bellavista):
www.bellavistacapri.com

Note:
ingresso gratuito, percorso effettuabile anche da persone con ridotte capacità motorie

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© «In arce»: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 18 luglio 2026 – Aggiornato al 18 luglio 2026

Erminio Tansini, “Senza titolo”, 2018, olio su tavola, 60x70 cm (particolare)