Erminio Tansini, “Senza titolo”, 1999, olio su tavola, 60x50 cm (particolare rielaborato)

Intrecci

L’evento

Dal 10 al 26 giugno 2022 è visitabile la mostra di pittura, scultura e fotografia dal titolo Intrecci, dedicata all’opera artistica di Erminio Tansini.

L’iniziativa è il quinto appuntamento della rassegna «Forme, materia, colore», che sta facendo tappa nell’Italia settentrionale (Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto).

L’evento è ospitato entro le mura della quattrocentesca Fortezza Firmafede di Sarzana, nella Lunigiana ligure.

Il percorso espositivo è corredato da un apparato di didascalie e brevi testi critici. Questi ultimi brani sono tratti da scritti pubblicati in precedenza a firma di Marina Arensi, Tiziana Cordani, Dragana Kostić, Kevin McManus e Giorgio Segato.

La mostra propone una raccolta di dipinti a olio su tela o su tavola, di fotografie e di sculture in bronzo o in legno, per testimoniare l’intero panorama creativo di Erminio Tansini.

L’esposizione Intrecci è curata da Davide ed è organizzata con il patrocinio della Città di Sarzana.

I dipinti

La mostra Intrecci presenta una selezione di dipinti tansiniani la cui interpretazione può essere affidata alle parole informale, luce, forma, materia e colore.

Dalla metà degli Anni ’90 Erminio Tansini ha rivolto la propria attività verso l’informalismo: è giunto a produrre lavori slegati dalla pura riconoscibilità delle forme ma basati sull’espressività del rapporto materia-colore.

Vi emergono le ombre e le luci degli impasti pittorici: corpi densi immersi in ampie campiture, oppure distese tormentate e magmi ribollenti, simili a paesaggi primordiali.

A prima vista, in questi dipinti sembrano riconoscibili forme note; osservando più a fondo, invece, si coprono sequenze, ritmi e sovrapposizioni spesso inattese, che divengono tanto più significative quanto più l’osservatore si sente coinvolto.

Nei quadri di Erminio Tansini (realizzati perlopiù a olio su tavola o su tela) fondamentale è l’uso della componente luminosa: una luce che è energia vitale e armonia, cercata, plasmata fin dalla sua sorgente per essere alla fine incastonata sulla superficie delle opere.

Nel corso degli anni queste opere sono state esposte in varie località del Belgio, della Germania e dell’Italia.

Le sculture

L’esposizione Intrecci presenta un tipo di sculture che Erminio Tansini produce dai primi Anni ’90.

In questo ambito artistico l’autore usa principalmente il bronzo e il legno (quest’ultimo anche con inserti lapidei).

La maggior parte dei materiali lignei che lo scultore impiega proviene dall’Appennino Tosco-Emiliano e Ligure (soprattutto Cinque Terre, Valtrebbia e Valtaro; sporadicamente Valnure, Lunigiana e Valtidone).

Le opere in legno (che divengono anche modelli per le fusioni in lega) risalgono anche a un trentennio fa ma il loro debutto espositivo è soltanto del 2017, avvenuto con la partecipazione di Erminio Tansini alla 57ª Biennale di Venezia.

Le sculture tansiniane (sia in bronzo sia in legno) presentano linee frastagliate, sinuose o aggrovigliate; corpi lievi oppure massicci e imponenti; inoltre, sono impostate su dinamismi e tensioni ben percepibili.

Questi lavori offrono numerosi spunti legati alla pareidolia: la capacità di riconoscere forme note in profili apparentemente casuali.

Le opere lignee di Erminio Tansini sono notevolmente caratterizzate dai temi del recupero e della rigenerazione.

La materia con cui sono realizzate non è ricavata dall’abbattimento di alberi vivi: invece, è il legno travolto dalle frane, trascinato dalle correnti, levigato dall’acqua e dalle rocce.

L’artista lo seleziona e lo recupera sui greti dei torrenti montani e sulle spiagge del mare. In seguito, lo rigenera e lo assembla, conservando quanto più possibile l’inimitabile naturalità che lo contraddistingue.

Dopo l’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, le sculture lignee di Erminio Tansini sono state presentate nelle personali Visioni (maggio-giugno 2018), Concrete illusioni (maggio-giugno 2019), Immaginario reale (giugno-settembre 2020), Memorie (ottobre 2020-gennaio 2021), Luoghi insoliti (agosto-settembre 2021) e Itinerari (settembre-dicembre 2021).

Le fotografie

Gli scatti fotografici esposti nella mostra Intrecci sono stati eseguiti sui set della serie «Forme sfuggenti», attiva dal gennaio 2018 in Austria, Francia, Italia, nel Principato di Monaco e in Svizzera.

Dedicata alle sculture di Erminio Tansini, la rassegna finora svolto 94 tappe toccando l’Alvernia-Rodano-Alpi, l’Emilia-Romagna, i Grigioni, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Provenza-Alpi-Costa Azzurra, il Ticino, il Tirolo, la Toscana, il Trentino-Alto Adige/Südtirol, la Valle d’Aosta e il Veneto.

Durante gli shooting di «Forme sfuggenti» i lavori tansiniani sono ambientati temporaneamente e fotografati in location come castelli, passi alpini, scogliere, parchi archeologici, corsi e specchi d’acqua, paesaggi rupestri e radure boschive.

Proprio come le sculture che scenarizza, anche la serie itinerante è caratterizzata dal tema della rigenerazione. Per la maggior parte, i luoghi delle sessioni fotografiche non sono adatti o utilizzati per i consueti eventi culturali: «Forme sfuggenti» li riacquisisce allo spazio artistico.

In queste ambientazioni gli elementi naturali e architettonici del paesaggio circostante si combinano visivamente con le opere protagoniste della scenarizzazione: le inquadrature riescono così a catturare inusuali percezioni sia dei luoghi sia dei lavori scultorei, fissate attraverso l’obiettivo della fotocamera.

Le immagini possono essere fruite a molteplici livelli: dall’iniziale approccio pareidolitico limitato alle sole sculture l’osservatore può addentrarsi in uno scenario emozionale più ampio, articolato, oltreché sempre cangiante.

Prima della mostra Intrecci, gli scatti fotografici eseguiti durante le sessioni di «Forme sfuggenti» sono stati esposti nelle personali Percorsi d’impressioni (luglio-agosto 2018), Percezioni inattese (settembre 2018), Concrete illusioni (maggio-giugno 2019), Mutevoli apparenze (luglio 2019), Miraggi (agosto 2019), Sensazioni visive (settembre 2019), Immaginario reale (giugno-settembre 2020), Memorie (ottobre 2020-gennaio 2021), Luoghi insoliti (agosto-settembre 2021) e Itinerari (settembre-dicembre 2021).

Info

Luogo:
Sarzana (La Spezia, Liguria – Val di Magra), Fortezza Firmafede (Piazza Cittadella)

Date:
dal 10 al 26 giugno 2022

Orari:
martedì-domenica 10-13 e 16-19 (lunedì chiuso)
ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura

Biglietto (per l’ingresso alla Fortezza Firmafede):
intero 5
ridotto 4 (ragazzi 6-14 anni, anziani oltre i 65 anni e persone diversamente abili)
kit famiglia 3 (2 aulti e 1 bambino 6-14 anni) 12
kit famiglia 4 (2 aulti e 2 bambini 6-14 anni) 16
gratis per bambini fino a 5 anni e accompagnatori di persone diversamente abili
cumulativo «Le due fortezze di Sarzana» 7 (accesso alla Fortezza Firmafede e alla Fortezza di Sarzanello)

Telefono:
0187 622080 (reception e ufficio informazioni della Fortezza Firmafede)
349 2203693 (curatore)

Sito (Fortezza Firmafede di Sarzana):
www.fortezzafirmafede.it

Note:
la mostra d’arte Intrecci è patrocinata dal Comune di Sarzana; la prenotazione non è necessaria; per l’ingresso non è richiesto il green pass ma è obbligatorio l’uso della mascherina (anche di tipo chirurgico); nella Fortezza Firmafede è possibile visitare la piazza d’armi, i torrioni, il camminamento sulle mura, i cunicoli e le gallerie sotterranee; il MUdeF (Museo Multimediale delle Fortezze) è temporaneamente chiuso; per i cani l’accesso è consentito ma con obbligo di guinzaglio

© «In arce»: tutti i diritti riservati – Pubblicato il 22 maggio 2022 – Aggiornato al 22 maggio 2022

Erminio Tansini, “Senza titolo”, 1999, olio su tavola, 60x50 cm (particolare rielaborato)